Il neonato
Plagiocefalia, torcicollo, reflusso, difficoltà di suzione, pianto, sonno e conseguenze funzionali di un parto complesso.
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Osteopatia · Neonati e bambini
Valutazione e trattamento delicato delle disfunzioni somatiche che possono interferire con suzione, digestione, sonno e sviluppo armonico.
Crescere è un continuo adattamento
La vita intrauterina, il parto e i primi adattamenti possono lasciare restrizioni di mobilità nel cranio, nel collo, nel torace o nel resto del corpo. Nel neonato queste disfunzioni possono esprimersi attraverso asimmetrie, difficoltà di suzione, reflusso, irritabilità o sonno disturbato.
La valutazione osteopatica individua queste restrizioni e il trattamento utilizza tecniche manuali specifiche, estremamente delicate e adatte all’età. L’obiettivo è liberare le aree in tensione e favorire le funzioni fisiologiche e la capacità di adattamento del bambino.
Dalla nascita alla crescita
L’osteopata può essere consultato direttamente. Dopo un’anamnesi approfondita valuta l’indicazione al trattamento e riconosce le situazioni che richiedono invece l’intervento del pediatra o di uno specialista.
Plagiocefalia, torcicollo, reflusso, difficoltà di suzione, pianto, sonno e conseguenze funzionali di un parto complesso.
Scopri di piùAsimmetrie, disturbi funzionali, difficoltà nelle tappe motorie e adattamenti mentre il bambino conquista nuove posture.
Scopri di piùDolori della crescita, cefalee, bruxismo, appoggi, colonna e libertà del movimento durante scuola e sport.
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I primi mesi
Il colloquio con i genitori ricostruisce la gravidanza e la nascita: durata del travaglio, parto cesareo o vaginale, uso di forcipe o ventosa e prime difficoltà osservate. La valutazione esamina cranio, cervicale, bocca, torace, diaframmi e organizzazione globale.
Con un contatto leggero e preciso, il trattamento osteopatico lavora sulle restrizioni che possono contribuire alla plagiocefalia posizionale, alla preferenza di rotazione, alle difficoltà di attacco e suzione, al reflusso funzionale, al pianto persistente e al sonno disturbato.
Febbre, scarso accrescimento, vomito importante, sonnolenza insolita, difficoltà respiratorie o altri segnali d’allarme richiedono il pediatra. Escluse le cause patologiche, il trattamento può intervenire sulle componenti somatiche e funzionali del disturbo.
Indicazioni al trattamento
Sono condizioni nelle quali una disfunzione somatica può partecipare al mantenimento del sintomo. La valutazione stabilisce se il trattamento è indicato o se occorre prima un approfondimento.
Plagiocefalia posizionale, torcicollo, preferenza di rotazione e asimmetrie dopo la nascita.
Difficoltà ad attaccarsi al seno, suzione poco efficace o affaticamento, in collaborazione con chi segue l’allattamento.
Reflusso e rigurgiti funzionali, coliche, tensione addominale e difficoltà di evacuazione.
Pianto persistente, irritabilità, difficoltà a rilassarsi e sonno frequentemente interrotto.
Infanzia e sviluppo
Rotolare, sedersi, gattonare, alzarsi e camminare sono conquiste che costruiscono progressivamente l’esperienza corporea. Restrizioni di mobilità, asimmetrie o compensi possono rendere alcune tappe più faticose e organizzare schemi poco funzionali.
Nel bambino più grande il trattamento può essere indicato per cefalee miotensive, bruxismo, dolori muscolo-scheletrici, conseguenze di traumi, alterazioni degli appoggi e difficoltà nel gesto sportivo. La valutazione considera sempre l’intero organismo, non soltanto la postura.
La seduta pediatrica
Ascolto dei genitori, della storia della nascita e delle osservazioni raccolte nella quotidianità.
Il bambino viene osservato nel movimento spontaneo, negli appoggi e nelle posizioni che sceglie.
Il trattamento usa tecniche delicate e può svolgersi anche tra le braccia del genitore.
Alla fine vengono spiegate le osservazioni e, se opportuno, suggeriti semplici accorgimenti quotidiani.
Il ruolo della famiglia
La presenza del genitore dà sicurezza al bambino e offre informazioni preziose. Domande, dubbi e cambiamenti osservati tra un incontro e l’altro vengono accolti e condivisi.
Quando emerge la necessità di un approfondimento, il percorso prosegue in collaborazione con pediatra, ortopedico, odontoiatra, fisioterapista, logopedista o altro professionista competente.
Valutazione pediatrica
Possiamo iniziare da un colloquio per comprendere il bisogno del tuo bambino.
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